Sostenibilità e circolarità

Ogni risorsa ha un valore

Per il Frantoio Paolocci la sostenibilità non è una dichiarazione astratta, ma un criterio che guida le scelte produttive.

Dall’energia utilizzata nel frantoio al recupero dei residui della lavorazione, ogni fase è organizzata per ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse disponibili e rendere il processo più efficiente.

Una visione contemporanea dell’olio extravergine di oliva, nella quale innovazione, responsabilità ambientale e qualità del prodotto procedono nella stessa direzione.

Un frantoio alimentato anche da energia rinnovabile

La sede del Frantoio Paolocci è dotata di un impianto fotovoltaico con una potenza installata di 70 kWp.

La produzione di energia da fonte solare contribuisce a sostenere le attività del frantoio e rappresenta una scelta concreta verso un modello produttivo più responsabile.

Investire nell’energia rinnovabile significa ridurre la dipendenza dalle fonti tradizionali e utilizzare le risorse del territorio con maggiore attenzione.

Dai residui nuove risorse

La lavorazione delle olive genera diversi materiali, ognuno dei quali può essere valorizzato attraverso un percorso specifico.

Nel Frantoio Paolocci:

  • la polpa di olive viene destinata alla produzione di biogas;

  • dalla sansa viene ricavato il nocciolino, utilizzato come combustibile per le caldaie, mentre la parte residua viene conferita al sansificio;

  • le foglie vengono destinate alla produzione di compost.

In questo modo, ciò che resta dalla lavorazione non viene considerato semplicemente uno scarto, ma una risorsa da recuperare e reinserire in nuovi processi energetici e agricoli.

Un sistema di economia circolare che permette di ridurre gli sprechi e valorizzare ogni componente della materia prima.

Tecnologia al servizio della materia prima

La sostenibilità riguarda anche il modo in cui le olive vengono lavorate.

Il Frantoio Paolocci utilizza un impianto di estrazione Pieralisi Leopard 8, progettato per garantire precisione, controllo e continuità durante il processo produttivo.

L’olio viene estratto a freddo attraverso un processo che non prevede l’aggiunta d’acqua.

La tecnologia non viene utilizzata per allontanarsi dalla tradizione, ma per rispettare maggiormente la materia prima, controllare ogni fase della produzione e preservare le caratteristiche qualitative dell’olio.

Meno sprechi, più controllo

Sostenibilità e qualità sono strettamente collegate.

Controllare il processo produttivo permette di lavorare le olive in modo più preciso, ridurre le dispersioni e valorizzare al meglio ciò che la materia prima può offrire.

Dalla selezione delle olive al filtraggio, dalla conservazione al confezionamento, ogni passaggio viene gestito con attenzione per proteggere il prodotto e rendere il processo più efficiente.

Per noi, innovare significa cambiare i metodi senza tradire il risultato.

Proteggere il territorio significa guardare avanti

Il Frantoio Paolocci opera a Vetralla, nel cuore della Tuscia, un territorio profondamente legato alla coltivazione dell’olivo.

Prendersi cura di questo patrimonio significa utilizzare le risorse con responsabilità, investire in tecnologie più efficienti e trasformare i residui in nuove opportunità.

La sostenibilità diventa così parte della nostra idea di nuova tradizione: non conservare il passato immobile, ma farlo evolvere attraverso scelte consapevoli.

La nuova tradizione è responsabile

Crediamo in un modo di produrre olio nel quale qualità e responsabilità non siano due percorsi separati.

Energia rinnovabile, recupero dei residui, tracciabilità e innovazione tecnologica fanno parte di un unico progetto: proteggere la materia prima, ridurre gli sprechi e continuare a produrre olio extravergine di oliva con serietà e trasparenza.

Frantoio Paolocci. Una nuova tradizione per l'olio.